Perché l’email marketing non è morto (ma il cattivo copy sì)

In un mondo dominato da notifiche, chatbot e messaggi vocali, c’è uno strumento che resiste al tempo come un classico intramontabile: l’email.
Ma attenzione: tra essere letti e finire nel cestino (o peggio, nello spam) il passo è breve.
Ecco perché oggi ti diamo 5 consigli pratici per scrivere una buona mail che venga aperta, letta e – con un po’ di fortuna – anche cliccata.

1. Oggetto chiaro e interessante

L’oggetto è il biglietto da visita della tua mail. Deve incuriosire, ma senza essere clickbait.

Cosa funziona:

  • Domande brevi: “Hai già visto questa novità?”
  • Numeri: “3 errori da evitare nella prossima campagna”
  • Personalizzazione: “Marco, questo fa per te”

Cosa evitare:

  • TUTTO MAIUSCOLO
  • Mille punti esclamativi!!!
  • Frasi troppo vaghe o generiche: “Newsletter settimanale”

2. Inizio personale e coinvolgente

Apri la mail con un tono umano. Anche se stai scrivendo da un’azienda, dietro lo schermo c’è una persona. Usa il nome del destinatario se puoi, o almeno un saluto non robotico.

Esempio:

Ciao Lucia, oggi abbiamo pensato a te: ecco una risorsa che può aiutarti a migliorare i tuoi contenuti.

Evita gli inizi standard tipo:

Gentile utente, la informiamo che…

3. Un solo obiettivo per volta

La tua mail non è una homepage: deve avere un messaggio chiaro e un’azione da compiere.
Vuoi che il lettore scarichi una guida? Che guardi un video? Che risponda?

Inserisci una call to action evidente, come:

  • Scarica ora
  • Scopri di più
  • Prenota una consulenza

E non metterne cinque diverse! Una sola CTA funziona meglio.

4. Lessico semplice, tono coerente

Scrivere una buona mail significa anche usare parole che si capiscono.
Evita tecnicismi inutili e frasi troppo lunghe. Sii coerente con il tono di voce del tuo brand: ironico se lo sei anche sui social, professionale se parli a un pubblico corporate.

Esempio chiaro:

Abbiamo appena lanciato un nuovo tool gratuito per aiutarti a scrivere meglio. Te lo presentiamo in due minuti.

5. Occhio a mobile e formattazione

Oltre il 60% delle email viene letta da smartphone (Fonte: Litmus, 2024).
Quindi:

  • Paragrafi brevi (max 3 righe)
  • Spazi bianchi
  • Pulsanti grandi e visibili
  • Immagini leggere (e con testo alternativo per accessibilità)

Un’email bella su desktop ma illegibile su mobile… è un’occasione persa.

Scrivere una buona mail richiede cura, strategia e un pizzico di empatia. Non serve essere copywriter premiati, ma saper scrivere per chi legge, non per chi invia.

Vuoi migliorare le tue newsletter o campagne DEM?

Scrivici e analizzeremo insieme il tono, la struttura e la strategia delle tue email.
Perché una buona mail non è magia: è comunicazione ben fatta.

Ida Prezioso
Ida Prezioso