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	<title>Senza categoria Archivi - Akida | Agenzia di Comunicazione</title>
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	<title>Senza categoria Archivi - Akida | Agenzia di Comunicazione</title>
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		<title>Dati, insight e performance: come leggere i numeri dell’anno per migliorare quello dopo</title>
		<link>https://www.akidastudio.it/dati-insight-e-performance-come-leggere-i-numeri-dellanno-per-migliorare-quello-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Cafasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 12:29:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni fine anno porta con sé due cose: panettoni e report.E mentre il primo aiuta il morale, il secondo è quello che aiuta davvero il business. Analizzare i numeri dell’anno non è un rituale da fare perché “si deve”, ma un’opportunità strategica per capire cosa ha funzionato, cosa no e dove investire nel nuovo. In [&#8230;]</p>
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<p>Ogni fine anno porta con sé due cose: panettoni e report.<br>E mentre il primo aiuta il morale, il secondo è quello che aiuta davvero il business.</p>



<p>Analizzare i numeri dell’anno non è un rituale da fare perché “si deve”, ma un’opportunità strategica per capire cosa ha funzionato, cosa no e dove investire nel nuovo. In questo articolo vediamo come leggere i dati in modo semplice, utile e – soprattutto – azionabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1. Non guardare tutto: scegli gli indicatori che contano davvero</strong></h2>



<p>Il primo errore? Aprire Analytics, guardare mille grafici e uscire più confusi di prima.<br>La domanda vera è: <em>quali numeri influenzano davvero il fatturato?</em></p>



<p>Gli indicatori da considerare dipendono dal tipo di business, ma in generale:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per attività che vendono servizi</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Numero di lead ricevuti<br></li>



<li>Costo per lead<br></li>



<li>Tasso di conversione (lead → cliente)<br></li>



<li>Canale che ha portato i lead migliori<br></li>



<li>Tempo medio di chiusura<br></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per eCommerce</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Entrate totali e AOV (valore medio carrello)<br></li>



<li>ROAS delle campagne<br></li>



<li>Tasso di abbandono carrello<br></li>



<li>Performance dei prodotti (best seller vs. prodotti dormienti)<br></li>



<li>Costo di acquisizione cliente vs. valore nel tempo (LTV)<br></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per attività locali</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ricerche brand<br></li>



<li>Click su “chiama” e “indicazioni stradali”<br></li>



<li>Performance Google Business Profile<br></li>



<li>Risultati delle campagne local<br></li>
</ul>



<p><strong>L’obiettivo è sempre lo stesso:</strong> trovare ciò che spinge o blocca le vendite.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. Identifica pattern e anomalie</strong></h2>



<p>Una volta scelti i numeri, bisogna osservare i movimenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Quali mesi hanno performato meglio?<br></li>



<li>Quali peggio?<br></li>



<li>Quanto hanno influito i periodi di festività, promozioni o eventi?<br></li>
</ul>



<p>A volte scoprire un’anomalia (positivo o negativa) vale più di mille grafici.<br>Esempi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Un improvviso crollo del traffico può coincidere con un aggiornamento algoritmo Google.<br></li>



<li>Un picco di vendite può coincidere con un contenuto virale.<br></li>



<li>Un calo di performance delle ads può essere legato all’esaurimento del pubblico o all’aumento della concorrenza.<br></li>
</ul>



<p>Capire <strong>il perché</strong> è la chiave per migliorare <strong>il dopo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Collega i dati alle azioni (non guardarli isolati)</strong></h2>



<p>I numeri senza contesto raccontano metà storia.</p>



<p>Per ogni dato rilevante, chiediti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Quale attività l’ha generato?<br></li>



<li>Che impatto ha avuto?<br></li>



<li>Va replicata, migliorata o eliminata?<br></li>
</ul>



<p>Esempio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Hai aumentato il budget?<br></li>



<li>Hai lanciato nuovi contenuti?<br></li>



<li>Hai mandato più email?<br></li>



<li>Hai cambiato l’offerta?<br></li>
</ul>



<p>Il 2025 è stato l’anno delle ottimizzazioni intelligenti, non dei voli alla cieca.<br>Il 2026 sarà l’anno della continuità: capisci cosa funziona… e insisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. Prepara una roadmap di miglioramento (realistica, non utopica)</strong></h2>



<p>Sulla base di ciò che hai visto, crea un piano pragmatico diviso in tre categorie:</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>A breve termine (0–30 giorni)</strong></h3>



<p>Cose veloci, subito utili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sistemare campagne inefficienti<br></li>



<li>aggiornare pagine lente o che non convertono<br></li>



<li>correggere errori tecnici<br></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>A medio termine (1–3 mesi)</strong></h3>



<p>Azioni ad impatto progressivo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>creare nuovi funnel<br></li>



<li>rivedere la user experience<br></li>



<li>lanciare una nuova linea di contenuti<br></li>



<li>ottimizzare automazioni<br></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>A lungo termine (3–12 mesi)</strong></h3>



<p>Strategia pura:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>nuovi mercati<br></li>



<li>rebranding o restyling<br></li>



<li>potenziamento brand awareness<br></li>



<li>espansione dei prodotti o servizi<br></li>
</ul>



<p>La roadmap toglie l’ansia del “cosa facciamo adesso?” e sostituisce tutto con un ordine logico.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>5. Non guardare solo i numeri: ascolta anche le persone</strong></h2>



<p>I dati quantitativi dicono <em>cosa</em> succede,<br>le persone ti dicono <em>perché</em> succede.</p>



<p>Aggiungi al tuo report:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>commenti dei clienti<br></li>



<li>feedback dei lead<br></li>



<li>domande più frequenti del customer care<br></li>



<li>recensioni positive e negative<br></li>



<li>conversazioni sui social<br></li>
</ul>



<p>Questa combinazione ti dà una visione completa del business.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I dati non servono a fare i grafici, ma le scelte!</strong></h2>



<p>Leggere i numeri dell’anno serve a costruire il prossimo con più consapevolezza.<br>Non si tratta di confrontarsi con la concorrenza, ma con <em>la versione migliore del tuo brand</em>.</p>



<p>Il 2026 sarà più forte se il 2025 non viene archiviato… ma compreso.</p>
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		<title>Instagram Introduce i Profili Verticali: Una Nuova Era per il Feed</title>
		<link>https://www.akidastudio.it/instagram-introduce-i-profili-verticali-una-nuova-era-per-il-feed/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Cafasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Instagram sta rivoluzionando il modo in cui gli utenti visualizzano i profili sulla piattaforma. L’introduzione del layout verticale rappresenta una svolta importante, che mira a rendere il feed più moderno e in linea con le preferenze degli utenti, oltre che con i trend di mercato. Il Nuovo Design: Addio alle Anteprime Quadrate La tradizionale griglia [&#8230;]</p>
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<p>Instagram sta rivoluzionando il modo in cui gli utenti visualizzano i profili sulla piattaforma. L’introduzione del layout verticale rappresenta una svolta importante, che mira a rendere il feed più moderno e in linea con le preferenze degli utenti, oltre che con i trend di mercato.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il Nuovo Design: Addio alle Anteprime Quadrate</strong></h3>



<p>La tradizionale griglia quadrata, simbolo distintivo di Instagram per anni, lascia ora spazio a un layout verticale che si ispira ai profili di TikTok. Questo aggiornamento permette di valorizzare maggiormente i contenuti con orientamento verticale, in particolare i Reels, il formato video introdotto nel 2020 per competere con TikTok.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa Cambia per gli Utenti?</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Anteprime Verticali:</strong> Le foto e i video non saranno più ritagliati in formato quadrato, ma verranno visualizzati nella loro interezza, rispettando l’orientamento originale.</li>



<li><strong>Modifica Anteprima:</strong> Una nuova funzione consente di adattare i contenuti con formati diversi, come quadrato o orizzontale, al design verticale. Gli utenti possono anche scegliere di colorare lo sfondo risultante di bianco o nero per mantenere un look coerente.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le Storie: Una Nuova Collocazione</strong></h3>



<p>Le storie in evidenza su Instagram saranno presto tutte spostate per avere uno spazio dedicato nel feed. Meta ha deciso di dare maggiore visibilità a questa funzione, posizionando le storie in una sezione apposita, simile a quanto già accade con i Reels.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa Cambia per le Storie?</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Le raccolte attuali, visibili sotto le informazioni del profilo, non saranno più nella loro posizione abituale. Verranno invece collocate in una griglia dedicata all’interno del profilo.</li>



<li>Sarà più semplice recuperare le storie passate, rendendole più accessibili e organizzate.</li>
</ul>



<p>Questo cambiamento riflette la volontà di Instagram di dare più spazio ai contenuti temporanei e di rendere il feed un hub completo per ogni tipo di contenuto.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Perché Questo Cambiamento?</strong></h3>



<p>Adam Mosseri, Ceo di Instagram, aveva anticipato questa transizione già ad agosto, quando erano iniziati i primi test limitati a pochi utenti. Durante un intervento recente nelle Storie, Mosseri ha spiegato che il cambiamento è stato dettato dall’evoluzione delle preferenze degli utenti:</p>



<p>«So che ad alcuni di voi piacciono molto i quadrati e che le foto quadrate sono un po’ la tradizione di Instagram, ma oggi la maggior parte delle foto e delle clip caricate ha un orientamento verticale».</p>



<p>L’obiettivo è chiaro: rendere i contenuti più visibili e meno soggetti a ritagli. Secondo Mosseri, a lungo termine, questo cambiamento verrà apprezzato dagli utenti, che potranno vedere più foto e video esattamente come li desiderano.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Focus sui Reels e Concorrenza a TikTok</strong></h3>



<p>Con questa transizione, Instagram dimostra ancora una volta di puntare fortemente sui Reels, il formato video breve che rappresenta una delle principali strategie per attrarre nuovi utenti e fidelizzarli. Questo cambiamento allinea Instagram alla concorrenza di TikTok, dove i profili verticali e i video brevi sono da sempre elementi distintivi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come Adattarsi al Nuovo Layout</strong></h3>



<p>Per creator e brand, è fondamentale sfruttare al meglio il nuovo design:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ottimizza i tuoi contenuti:</strong> Adatta le immagini e i video per il formato verticale per evitare ritagli indesiderati.</li>



<li><strong>Usa la funzione “Modifica Anteprima”:</strong> Sperimenta con gli sfondi colorati per mantenere un feed armonioso.</li>



<li><strong>Punta sui Reels:</strong> Investi nella creazione di video verticali che catturino l’attenzione.</li>



<li><strong>Organizza le tue Storie:</strong> Sfrutta la nuova sezione dedicata per rendere le storie più accessibili e visibili.</li>
</ul>



<p>Il passaggio ai profili verticali segna una nuova era per Instagram, che guarda al futuro lasciandosi alle spalle la tradizione del formato quadrato. Questo aggiornamento non è solo una questione estetica, ma rappresenta un passo strategico per mantenere la piattaforma competitiva e in sintonia con le tendenze del mercato.</p>
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